Hortus Unicorni

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PER SAPERNE DI PIU'
Solitamente si è portati a fare una distinzione tra giardino architettonico e naturale, nonostante anche il giardino apparentemente più spontaneo implichi un intento formativo e dunque un’azione artificiale. Hortus Unicorni appare oggi chiudere in sé i due stili, non sempre dunque contrapposti, che necessitano tuttavia di un approccio alle piante e un utilizzo delle medesime assai differenti. Se nel primo caso la scelta della pianta è subordinata ad un disegno progettuale ben definito in funzione delle forme che si intendono realizzare, nel secondo caso si privilegiano invece i caratteri delle singole piante che possono al contempo suggerire la dislocazione e gli accostamenti, così come suscitare l’idea da cui trae origine un progetto architettonico. L’altro elemento centrale e decisivo nella composizione è costituito dai confini del giardino: come evidente nel caso di Hortus Unicorni, essi danno la forma complessiva ma soprattutto segnano il contatto vitale con il paesaggio che lo circonda.

LA PROGETTAZIONE
L’ “Arte (del Giardino) (…) con l’Architettura esige la conoscenza di tutte le altre arti; si dirà anzi che nessun altra arte offre  all’intelligenza umana un campo così vasto come questa.
Per poter creare il giardino è necessario saper contemplare la Natura, conoscere la Botanica, il Giardinaggio, cosi’ come si deve conoscere l’Architettura e la Storia dell’Arte.
”                                                                              

(P.PORCINAI, in Sant’Elia,
suppl. a Futurismo, II, n.1)


Progettare giardini è un’attività entusiasmante, mai ripetitiva: vuol dire occuparsi di tanti aspetti contemporaneamente, in luoghi diversi con storie e nature differenti, da scoprire, riscoprire, guardare sempre con occhi nuovi.  Il giardino è da intendersi come una parte di paesaggio nei pressi di un edificio o più edifici dove si coltivano piante, storicamente l’illusione del paradiso, ma soprattutto il riflesso del paesaggio circostante, da cui non si può prescindere, ecologicamente e costruttivamente.
Sia il giardino che il paesaggio sono opera dell’uomo che implica un intervento, una modificazione della natura, e l’attività di progettazione ha l’obiettivo di studiare questi interventi al fine di creare degli spazi vivibili, per di far si che le persone vivano all’aria aperta, a contatto con la natura.
Il giardino come parte del paesaggio va quindi inteso senza limiti definiti, almeno concettualmente, e questo arricchisce lo sguardo, i materiali, le vicende di riferimento. Vanno d’altra parte molto ben studiati i punti di contatto tra giardino e paesaggio.
Tra l’altro non esiste un’immagine statica del sito/del giardino: questo è complesso e dinamico. La dimensione temporale è davvero la componente specifica del giardino, ne è l’aspetto critico ma anche la ricchezza aggiuntiva. Gli elementi costruttivi vegetali infatti sono in continua evoluzione: i mutamenti stagionali,  la crescita, la maturazione, il ciclo vitale delle piante, gli effetti del clima e dell’erosione. E poi le persone che visitano il giardino: lo usano, lo vivono, si muovono sempre in modo diverso, con differenti prospettive e si avvicendano. Il giardino va inteso in progress per garantire e prevedere margini di adattamento e flessibilità nelle forme e negli usi.
Passato, presente e futuro sono dimensioni strettamente interconnesse nel progetto di giardino e paesaggio: il passato come memoria del presente e come ispirazione, il presente come spunto e punto di partenza e il futuro, che è la dimensione della vita del progetto.
Pensare a chi si occuperà del giardino, agli usi futuri, è essenziale per assicurarne la riuscita, lo sviluppo e la sopravvivenza. Progetto e manutenzione sono complementari.
ll progettista, e poi il giardiniere, sviluppano quindi una visione nella quarta dimensione e scelgono come e quanto far sviluppare e avvicendare le piante, gli spazi, le viste.
L’ideale è un progettista giardiniere, conoscitore delle piante e dei loro comportamenti.
I materiali del giardino non sono solo sono verdi, viventi, sono anche inerti, “grigi”, per quel che concerne principalmente le parti funzionali (percorsi, arredi, elementi di interesse).
Non c’è una formula, un metodo,  per fare un buon progetto di giardino, quanto piuttosto un approccio,  che necessariamente parte dalla lettura e dalla conoscenza del sito di intervento. Il riscontro delle nozioni e delle idee con esperienze in giardino, in giardini progettati, in giardini storici e in giardini in divenire è un privilegio molto efficace per contribuire alla maturazione delle conoscenze relative alla progettazione dei giardini.

TRA I PARCHI PIU' BELLI D'ITALIA
Spett.le Hortus Unicorni,
abbiamo dedicato al vostro Parco una pagina nel portale dei Parchi Più Belli d'Italia.
La pagina è visitabile a questo link:
http://www.ilparcopiubello.it/index.php/park/dettaglio/475


Il portale dei Parchi Più Belli d'Italia è una guida online ai parchi e giardini italiani che ha lo scopo di valorizzare l’inestimabile patrimonio architettonico e paesaggistico presente nella nostra penisola, contribuendo a stimolare l’interesse e la sensibilità verso il verde nelle sue forme più eccelse.

CORSO DI PROGETTAZIONE DEL GIARDINO

Il corso intende proporre una modalità innovativa di apprendimento della disciplina della progettazione dei giardini dove pratica e teoria si fondono. Il contesto del “giardino-laboratorio” dell’Hortus Unicorni, giardino risultato di 15 anni di sperimentazione di tecniche di giardinaggio e eventi artistici, situato al margine della nota valle dei Calanchi di Civita di Bagnoregio, è l’ambiente ideale dove avvicinarsi alla disciplina, alternando momenti di apprendimento tradizionale e momenti di pratica. Particolare interesse riveste lo studio degli aspetti costruttivi e compositivi sul campo e soprattutto degli aspetti manutentivi, con esempi delle più comuni tecniche di giardinaggio, la cui conoscenza si ritiene essenziale ai fini della concezione, la realizzazione e la salute di un giardino.

DESCRIZIONE
Il corso ha l’ambizione di proporsi come un laboratorio sui temi del giardino e del paesaggio e ha l’obiettivo di fornire una preparazione tecnica e pratica all’aspirante progettista di giardini. Verranno fornite nozioni teoriche in aula relative alle molte discipline che riguardano la progettazione dei giardini con contestuale riscontro in giardino di quanto trattato. I principali argomenti saranno poi approfonditi con contributi di esperti esterni.
Sono previste visite a un vivaio, un giardino contemporaneo, un giardino storico e un cantiere.
Durante il corso, si affronterà la progettazione di un giardino in modo completo a partire dalle fasi di sopralluogo e rilievo fino alla progettazione e alla simulazione  di alcune attività costruttive.
Il corso si svolge presso l’Hortus Unicorni giardino e abitazione di Luca de Troia, artista e progettista di giardini con pluriennale esperienza, nel cuore della valle dei calanchi di Civita di Bagnoregio, dallo speciale paesaggio noto per le sue eccezionali formazioni geologiche.
Le lezioni si svolgono il sabato e la domenica a settimane alterne. Ogni blocco di lezioni (sabato-domenica) sarà di volta in volta articolato con: comunicazioni frontali sugli aspetti teorici di interesse da parte di professionisti qualificati, riscontri dal vero in giardino, momenti di lavoro pratico, contributi di addetti ai lavori, sopralluoghi al sito oggetto della progettazione e a luoghi di interesse (giardini, vivai, cantieri), lavoro in aula per l’elaborazione del progetto con tecniche tradizionali (disegno, fotografie e modelli). Per quanto riguarda la rappresentazione con tecniche informatiche si ritiene di rimandarle eventualmente ad una fase di approfondimento successiva (secondo modulo).
L’obbiettivo è quello di produrre un progetto di giardino completo e di simulare tutte le fasi di un incarico professionale, dal reperimento o la preparazione delle basi cartografiche, al sopralluogo, al colloquio con i “clienti”, il rilievo, la rappresentazione, la progettazione, la verifica in giardino delle proprie idee.
Si prevede eventualmente un momento finale di presentazione ai “committenti”.

  • Argomenti trattati

  • tecniche di rilievo del sito

  • elementi di rappresentazione e disegno tecnico manuale

  • suolo, morfologia/topografia, idrografia

  • esposizione e clima

  • regolamenti e vincoli

  • disegno tecnico manuale e costruzione di modelli

  • cenni di composizione

  • botanica/ vegetazione: vegetazione autoctona, spontanea (mediterranea) e alloctona

  • i prati e le graminacee

  • il bosco

  • il giardino “sostenibile”

  • il giardino d’acqua

  • aspetti costruttivi/ tecnici: irrigazione, smaltimento acque, illuminazione, dislivelli (scale, rampe …)

  • scelta delle piante in vivaio

  • principali tecniche di giardinaggio (potatura, messa a dimora, moltiplicazione e divisione, pacciamatura, rinnovo…)

  • cenni di storia del giardino


ATTREZZATURA E REQUISITI
Il laboratorio fornisce tavoli da disegno, fogli, matite, un computer + televisore per proiezioni e ricerche internet, connessione wireless a disposizione. E’ possibile l’uso di computer personale.

E’ presente nel “giardino- laboratorio” una parte di terreno dove fare pratica delle tecniche apprese e sperimentare idee progettuali.

Si richiedono guanti da giardinaggio e cesoie personali, stivali di gomma, impermeabile e piccolo ombrello.

Essenziali inoltre entusiasmo e predisposizione al lavoro all’aperto, minima conoscenza della vegetazione.

Durata e informazioni generali

Corso con frequenza dal sabato alla domenica a settimane alterne, 14 ore settimanali per 6 settimane per un totale di 84 ore.

Orario:  9.00-13.00          14.30-17.30

Inizio del corso a partire da maggio, compatibilmente con raggiungimento del numero minimo di partecipanti

Il corso è da intendersi come un primo modulo di formazione e conoscenza delle tematiche relative alla progettazione di giardini e se ne prevede la prosecuzione con un secondo modulo per l’approfondimento degli argomenti e delle tecniche di giardinaggio. Si ritiene infatti importante oltre l’approfondimento delle molteplici discipline di interesse, l’esperienza nel giardino in diverse stagioni: giardino di primavera-inizio estate (maggio-luglio) e autunnale (ottobre-dicembre) . Eventualmente potranno essere attivati dei workshop intensivi nel periodo estivo.

E’ previsto il rilascio di un attestato di partecipazione riconosciuto da parte della Provincia di Viterbo.

Contatti:
E-amil: hortusunicorni@gmail.com
Tel.: +39  076 17 90 315
Cell. +39  338 85 68 227


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